L’”Hospitale S.Iacobis Vallis Lamole” 

I primi documenti ufficiali risalgono all’ottavo secolo, quando nel 749 Astolfo, divenuto Re dei Longobardi, donò ad Anselmo, poi divenuto Santo, le terre di Fanano con l’incarico di fondarvi un monastero e di erigervi un ospitale. L’obiettivo era quello di attrezzare un’importante asse stradale prestando assistenza ai mercanti ed ai pellegrini, sempre più numerosi su questo tratto della via Romea che dalla pianura conduceva a Pistoia.
La valle fu già utilizzata in passato per passare dalla Pianura Padana alla Toscana, a dimostrarlo sono quattro grandi strade lastricate, forse in età romanica, che partendo dalla valle raggiungevano i passi alpini: Passo della Calanca,  Passo dell’Acqua Marcia e il Passo della Croce Arcana.
E’ nel 751 che fu costruito l’ospitale di Val di Lamola, forse il più antico del territorio modenese, denominato ”Hospitale S.Iacobis ” e retto da monaci benedettini, era alle dipendenze del Monastero di Fanano.
Non vi sono documenti ufficiali che certificano l’esatta collocazione dell’ospitale fondato da Sant’ Anselmo, alcuni documenti asseriscono che i

monaci mutassero più luoghi.
Nel XVI secolo l’ospitale era ubicato dove ora sorge la chiesa di San Giacomo ed era sicuramente  fornito di una campana per orientare i viandanti durante i giorni di nebbia e di tempesta. La scelta del luogo è dovuta al fatto che si trova in un punto riparato dalle intemperie del lungo periodo invernale e nello stesso tempo, giovava delle terre sovrastanti 
(Osteria Vecchia)  meglio esposte durante la bella stagione.

Ospitale agli inizi del '900
 

Grazie ai proficui commerci fra Modena e Pistoia, l’Ospitale di Val di Lamola ebbe un periodo glorioso, infatti all’inizio del XV secolo da esso dipendevano sia quello di Fanano che quello di Lizzano Pistoiese.
Con l’inizio della piccola glaciazione, periodo che va dall'inizio del XIV secolo alla metà del XIX secolo, gli inverni furono sempre più lunghi e rigidi,ormai attraversare i passi della valle, tutti superiori ai 1600 m s.l.m., era assai difficoltoso al punto di preferire strade più lunghe, ma più sicure.
In questo periodo inizia una lenta decadenza che coinvolge non solo l’ospitale, ma tutto il territorio fananese; quando nella seconda metà del XVIII secolo viene costruita la via Ximenes/Giardini, che collega Modena a Pistoia passando per l’Abetone, l’ospitale della Val di Lamola perde definitivamente la sua posizione strategica vedendo sempre meno mercanti fino alla sua definitiva chiusura.
 
 
Il testo è stato tratto da “La Via Romea da Modena a Pistoia attraverso la terra di Fanano - Storia e leggende lungo il percorso" di Massimo Turchi e Gaetano Lodovisi
 
 
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