...c'era una volta

Salendo la strada che da Fanano porta ad Ospitale, sulla nostra sinistra appare, arroccata sul pendio della montagna, una grande casa, ormai ricoperta dalla vegetazione... è solo la prima di un gruppo di case denominate “le Piaggie”.
Questa è una delle tante borgate abbandonate da tempo, ma come le altre carica di fascino; qua il tempo si è fermato a quando l'ultima famiglia se n'è andata per non farvi più ritorno. Le case spoglie, le stalle, il forno dove una volta alla settimana veniva cotto il pane e l’aia, punto d'incontro della comunità, sono rimasti a testimoniare la vitalità di un passato che forse non rivedremo più.



 

Nella valle di Ospitale sorgono un centinaio di borgate, alcune, le più lontane dal paese, sono formate da poche unità abitative, altre, quelle sorte lungo le direttrici che dal fondo valle portano ai passi alpini, sono composte da numerose case.
Fra gli insediamenti più grandi possiamo ricordare:

 

 

"La Sega"
 

 
  nella parte più bassa della valle,  dove il Fosso della Mirandola confluisce nel Rio Ospitale. Sicuramente si tratta di un abitato molto antico, a testimonianza di ciò, lungo quella che ora è parte della via Romea, sono state rinvenute iscrizioni Osco-umbre fatte risalire al 90 a.C.    
     

Clicca sull'immagine per vedere altre fotografie

 
 


"La Chiesa"

 

 
    con la piazza, il vecchio campanile e la chiesa parrocchiale, solo qualche anno fa era il centro vitale della valle, con botteghe artigianali e locande. Qua sicuramente sorgeva l’ospitale del tardo medioevo.
La mancanza di un torrente nei pressi del paese è ampiamente compensato dalla presenza di diverse sorgenti ricche d'acqua ed è infatti nell’adiacente borgata 
"La Ca Nuova"
, che sorge e viene imbottigliata l’Acqua del Cimone.
 
 

Clicca sull'immagine per vedere altre fotografie

 
 
 
 


"Osteria Vecchia" e "Ca di Leonardo"
 

 
divenuto un unico gruppo di case, solo divise dal Fosso dell’Osteria,  questo centro abitativo sorge attorno ad un antico insediamento  chiamato "il Convento". Purtroppo del manufatto non restano che macerie, ma chi lo ha visto intatto parla di una costruzione anomala per il luogo: al suo interno vi era un cortile e sul fondo una stalla che poteva contenere solo pochi animali; c'era anche un fienile e al piano superiore alcune stanze.
La descrizione del luogo ci induce a immaginare una stazione postale  medioevale ed il nome ci rimanda col pensiero ai frati, primi gestori delle strutture ospitanti i viandanti diretti in Toscana. Il tutto ci porta a pensare ad una struttura molto antica, probabilmente uno dei primi stabili fatti costruire da Anselmo, che nei vari secoli ha trovato più di un uso, anche se non sono stati trovati documenti ufficiali che certifichino ciò. 

Clicca sull'immagine per vedere altre fotografie




 


"Pian Castagnolo"
 

 

Clicca sull'immagine per vedere altre fotografie
 

  appena prima del passo della Riva, a  1250 metri sul livello del mare, possiamo scorgere alcuni grandi prati e al centro un gruppo di case.
Siamo al Pian Castagnolo.
Una piccola borgata, probabilmente nata come residenza estiva, abitata dai pastori che accompagnavano il bestiame all'alpe e pian piano trasformata in residenza fissa anche durante i mesi invernali.
Come nasce il nome del "Pian Castagnolo"?

 
 
 
 
 
 
 
                     Translate this page - Traduis cette page - Traduces esta página   
 

Copyright © 2010 www.ospitale.org